Sei fasi. Ognuna finisce con qualcosa che puoi vedere.
Questa pagina è il processo per intero: cosa succede in ogni fase, cosa ci serve da te, cosa ricevi e quanto dura. La pubblichiamo perché la domanda vera, prima di firmare, non è quanto costa. È quanto ti scappa di mano.
- Fasi
- 6, in quest’ordine
- Output per fase
- 1, che puoi approvare
- Revisioni incluse
- 2 giri per fase
- Puoi uscire
- Alla fine di ogni fase
Una scheda tecnica, non una brochure.
Le sei fasi qui sotto sono descritte tutte con le stesse quattro voci. Nessuna ne ha una in più per sembrare più ricca, e nessuna ne salta una per coprire un buco.
- Cosa succede
- Il lavoro vero della fase. Se una fase non ha niente da raccontare qui, non è una fase: è attesa.
- Serve da te
- La parte che dipende da te. È la variabile che sposta il calendario più di ogni altra, ed è meglio vederla adesso.
- Esci con
- L’output che ricevi, guardi e approvi. Resta tuo anche se il progetto si ferma lì.
- Durata tipica
- Giorni lavorativi, a dipendenze rispettate, su un sito da 5–10 pagine. Su una landing si comprime, su un e-commerce si allunga.
Il progetto, riga per riga.
Sono sempre queste sei, in quest’ordine, dalla landing da tre pagine al sistema complesso. Cambia la profondità, non la sequenza: saltare Map per guadagnare tempo significa ritrovarselo in Build moltiplicato per tre.
Scan
Audit e obiettivoProblema, target, conversione primaria, vincoli e criteri di successo. Prima di disegnare qualsiasi cosa.
- Cosa succede
Una call di un’ora con chi conosce il business, più l’analisi di quello che hai già: sito, analytics, ricerche, materiali di vendita. Guardiamo cinque assi — chiarezza, fiducia, conversione, performance, accessibilità — e chiudiamo con una frase sola: qual è l’azione che il sito deve far compiere. Se non riusciamo a scriverla, non si passa alla fase dopo.
- Serve da te
- Accesso in lettura ad analytics, Search Console e sito attuale, se esistono.
- Una persona che conosce i numeri: da dove arrivano i contatti oggi e quanti ne servono.
- I vincoli che non possiamo toccare: gestionale, fornitori, policy interne, brand.
- Un’ora di calendario in una volta sola, non cinque riunioni da venti minuti.
- Esci con
Scorecard e priorità
- Scorecard da 0 a 100 sui cinque assi, con le evidenze che l’hanno prodotta.
- Le cinque priorità in ordine di impatto, non di gusto.
- Obiettivo e conversione primaria scritti in una riga.
- Preventivo con il numero definitivo: da qui in poi non è più un range.
- Durata tipica
3–5 giorni lavorativi dalla call
Map
Sitemap e strutturaPagine, priorità, percorso dell'utente, scope e backlog. Qui si decide cosa non faremo.
- Cosa succede
Le priorità diventano struttura: pagine, gerarchia, percorsi, contenuti necessari a ciascuna pagina e chi li produce. In parallelo scriviamo il backlog, cioè le idee buone che non entrano in questa release e quando le riprendiamo. È la fase in cui si decide cosa non faremo, ed è il motivo per cui il progetto poi finisce.
- Serve da te
- Una persona che può approvare la sitemap — o le date in cui si riunisce chi decide.
- L’elenco dei contenuti esistenti che vuoi tenere, anche solo come lista di link.
- Le integrazioni obbligatorie: CRM, gestionale, prenotazioni, fatturazione, newsletter.
- Chi scrive i testi che non scriviamo noi, con nome e disponibilità reale.
- Esci con
Sitemap e scope firmato
- Sitemap annotata pagina per pagina, con l’obiettivo di ciascuna.
- Scope firmato: cosa è dentro, cosa è fuori, cosa è opzionale e quanto costa.
- Backlog di quello che rimandiamo, così non si perde per strada.
- Calendario con le nostre date e le tue, sullo stesso foglio.
- Durata tipica
2–4 giorni lavorativi
Shape
Direzione visualeMoodboard, style tile, wireframe e componenti chiave. Si approva la direzione, non i dettagli.
- Cosa succede
Moodboard per allineare il gusto in mezz’ora invece che in tre settimane. Poi lo style tile — colori, caratteri, spaziature, bottoni, stati — i wireframe delle pagine che contano e infine due pagine disegnate per davvero: la home e quella che pesa di più sul business. Qui approvi la direzione; la posizione esatta di un bottone si sistema in Build, dove costa dieci volte meno.
- Serve da te
- Logo e asset in vettoriale, font con licenza, foto e video utilizzabili.
- Un giro di feedback unico e consolidato: se commentano in cinque, ci servono cinque opinioni già mediate.
- Un no chiaro quando serve. “Non mi convince” senza il perché ci fa girare a vuoto.
- L’approvazione della direzione entro la data segnata sul calendario.
- Esci con
Style tile e wireframe
- Style tile con i token: colori, tipografia, spaziature, radius, stati.
- Wireframe delle pagine chiave e dei componenti ricorrenti.
- Due pagine disegnate, desktop e mobile.
- Direzione approvata per iscritto, con la data.
- Durata tipica
4–7 giorni lavorativi
Build
ProduzioneDesign e sviluppo in parallelo. L'AI sui task ripetitivi, il QA sempre umano.
- Cosa succede
Design e sviluppo procedono in parallelo su un ambiente di anteprima con link privato, aggiornato in continuo: non aspetti la grande presentazione finale, guardi il sito crescere quando vuoi. L’AI lavora sui pezzi ripetitivi — varianti, prime bozze, contenuti di partenza, controlli incrociati — e tutto ciò che finisce online passa da una revisione umana con un nome sopra.
- Serve da te
- I contenuti definitivi delle pagine che scrivi tu, in un formato modificabile.
- Gli accessi tecnici: dominio, DNS, hosting, CMS, analytics, tag manager.
- Un referente che risponde entro un giorno lavorativo sulle domande di dettaglio.
- I dati veri: listini, sedi, orari, prodotti. Il contenuto finto nasconde i problemi fino al giorno del lancio.
- Esci con
Ambiente di anteprima
- Ambiente di anteprima con link privato, aggiornato a ogni avanzamento.
- CMS popolato con i contenuti reali, non con testi segnaposto.
- Note di avanzamento a ogni consegna intermedia, con cosa è cambiato.
- Componenti documentati, riutilizzabili per le pagine che farai dopo di noi.
- Durata tipica
7–12 giorni lavorativi
Check
QualitàResponsive, accessibilità, performance, SEO, analytics e privacy. Con una lista che vedi anche tu.
- Cosa succede
Si passa la checklist di rilascio riga per riga: la stessa che trovi più in basso in questa pagina e che hai già visto in Map. Responsive su quattro larghezze reali, accessibilità, performance su rete mobile, SEO tecnica, analytics, cookie e privacy. Quello che non passa torna in Build e non diventa un “lo sistemiamo dopo”.
- Serve da te
- Una lettura finale dei contenuti da parte di chi risponde di quei numeri: prezzi, orari, dati societari.
- Le informazioni per privacy e cookie: titolare, finalità, strumenti di terze parti che vuoi tenere.
- La conferma di quali eventi vuoi misurare davvero. Misurare tutto significa non guardare niente.
- Esci con
Checklist di rilascio
- Checklist compilata riga per riga, con chi ha verificato cosa.
- Lista dei problemi noti non bloccanti, con la data in cui li chiudiamo.
- Report di verifica pre-lancio, scritto in una lingua leggibile.
- Durata tipica
2–3 giorni lavorativi, in parte sovrapposti a Build
Ship
Lancio e handoverTraining, documentazione, proprietà degli account e piano dei primi 30 giorni.
- Cosa succede
Pubblicazione, redirect e controlli in produzione, con il sito vero e il traffico vero. Poi la parte che si salta più spesso: training registrato, documentazione scritta, passaggio di proprietà degli account e piano dei primi trenta giorni. Il progetto è finito quando puoi fare a meno di noi, non quando il sito è online.
- Serve da te
- Una finestra concordata per il cambio DNS. Meglio non di venerdì sera.
- Le persone che useranno il CMS presenti al training, possibilmente tutte insieme.
- La conferma di come vuoi intestati dominio, hosting e analytics.
- Esci con
Accessi e documentazione
- Sito online, con i redirect verificati uno a uno.
- Accessi e proprietà a tuo nome, con la lista di cosa è intestato dove.
- Registrazione del training e guida scritta, in italiano.
- Piano dei primi 30 giorni: cosa guardare, ogni quanto, cosa fare se un numero peggiora.
- Durata tipica
1–2 giorni lavorativi, più la verifica a 30 giorni
Le fasi non sono compartimenti stagni: Check parte prima che l’ultima pagina di Build sia finita, e alcune verifiche girano ogni giorno in automatico. Le durate sono giorni lavorativi a dipendenze rispettate; il calendario reale, con date e nomi, lo firmiamo alla fine di Map. Se una data salta — nostra o tua — lo sai entro il giorno stesso, non alla consegna.
Il calendario lo sposti tu, non noi.
Il nostro pezzo di lavoro è stimabile: dipende da noi e le stime le firmiamo. L’altro pezzo dipende da te, e non esiste velocità AI che lo acceleri. Non è un rimprovero: è il motivo per cui lo mettiamo per iscritto prima di iniziare, invece di lamentarcene dopo.
- 01
Contenuti
Testi, foto, video, listini e dati reali delle pagine che non scriviamo noi. In un formato modificabile: un PDF impaginato è un contenuto da ribattere a mano.
Se arriva tardiÈ la prima causa di slittamento, sempre. Una settimana di ritardo sui contenuti è una settimana sulla data di lancio.
- 02
Feedback
Un giro di commenti unico per ogni consegna, raccolto e mediato da voi, entro la data sul calendario. Trenta minuti di call valgono quaranta email.
Se arriva tardiIl feedback a rate riapre decisioni già chiuse, e ogni riapertura costa più del commento che l’ha causata.
- 03
Approvazioni
Una persona che può dire sì. Se decide un comitato ci basta sapere quando si riunisce: costruiamo il calendario attorno a quella data.
Se arriva tardiUn’approvazione che aspetta la riunione del mese prossimo ferma la fase in corso e tutte quelle dopo.
- 04
Accessi
Dominio, DNS, hosting, CMS, analytics, gestionale. In lettura durante il progetto, in scrittura al lancio. Li chiediamo in Map, con la lista precisa.
Se arriva tardiUn accesso che manca il giorno del lancio sposta il lancio, anche se tutto il resto è pronto da due settimane.
Non è una lista per avere una scusa pronta. È il motivo per cui in Map le tue date finiscono sul calendario accanto alle nostre: se una slitta lo vedi subito e decidiamo insieme cosa fare, invece di scoprirlo alla fine, quando l’unica opzione rimasta è arrabbiarsi.
- Di imparare uno strumento nuovo per commentare: se preferisci le email, vanno benissimo.
- Di essere disponibile tutti i giorni: servono momenti precisi, fissati in anticipo.
- Di scrivere un brief nel nostro formato: le domande giuste te le facciamo noi.
- Di sapere cosa vuoi in termini tecnici. Tradurlo è il nostro mestiere.
“Finito” è una lista, non un’opinione.
Alla fine di Check un sito o passa queste righe o non esce. Le pubblichiamo perché tu le veda prima di firmare, non dopo il lancio: sono le stesse per ogni progetto, cambia la dimensione del sito, non l’asticella.
- Contrasto AA su testi, icone e componenti interattivi.
- Focus sempre visibile e navigazione completa da tastiera.
- Touch target di almeno 44×44 px, menu compresi.
- Gerarchia dei titoli corretta e landmark semantici.
- Alt text utile: descrive l’informazione, non l’immagine decorativa.
- Rispetto di prefers-reduced-motion: le animazioni si spengono davvero.
- Errori dei form associati al campo giusto e scritti in italiano.
- Responsive verificato a 360, 768, 1024 e 1440 px.
- Nessun colore e nessuna spaziatura scritti a mano: tutto passa dai token.
- Stati loading, empty, success, error e disabled documentati.
- Immagini servite nel formato e nella dimensione giusti.
- 404 e pagine di errore che riportano da qualche parte.
- Il sito regge anche se uno script di terze parti non risponde.
- Analytics ed eventi testati con un click vero, non solo installati.
- Banner cookie coerente con quello che il sito carica davvero.
- Privacy policy, titolare del trattamento e dati societari aggiornati.
- Redirect verificati uno a uno, vecchio indirizzo per vecchio indirizzo.
- Sitemap, robots e anteprime di condivisione al loro posto.
- Backup attivo e accessi intestati a te, non a noi.
La checklist la vedi in Map, la compiliamo in Check e te la consegniamo compilata in Ship. Se una riga non passa hai due opzioni oneste: spostare la data o togliere la funzione. La terza — pubblicare e vedere come va — non te la proponiamo noi.
Due giri per fase, e un modo chiaro per dire di no.
Le revisioni incluse sono due per fase e stanno nel preventivo insieme ai criteri di accettazione. Vale la pena definire cosa conta come revisione, perché è esattamente il punto in cui i progetti litigano.
- Correzioni e affinamenti sulla consegna che hai appena visto.
- Modifiche di testo, immagini, ordine dei blocchi, microcopy.
- Aggiustamenti che restano dentro la direzione approvata in Shape.
- Errori nostri: quelli non consumano un giro, si sistemano e basta.
- Una pagina, una lingua o un template in più rispetto allo scope.
- Un’integrazione non prevista, o un gestionale che salta fuori a metà.
- Cambiare direzione visuale dopo averla approvata in Shape.
- Contenuti che da “li sistemiamo” diventano un progetto editoriale.
- 01
Te lo diciamo subito
Il giorno stesso, non a fine progetto e non in fattura. Con il motivo per cui quella richiesta è fuori scope.
- 02
Ti arriva una stima scritta
Tempo, costo ed effetto sulla data di lancio. Tre righe, prima che qualcuno muova un dito.
- 03
Decidi tu
Dentro adesso, dentro dopo, o mai. Se dici no il progetto prosegue come da scope, senza broncio.
Non ci sono extra a sorpresa in fattura: se non l’hai approvato per iscritto, non lo paghi. E quando una richiesta è piccola e ha senso, la facciamo e basta — non teniamo il conto dei minuti.
Le domande che arrivano prima di firmare
Se la tua non è qui, scrivicela. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.
Posso fermarmi alla fine di una fase?
Sì. Ogni fase produce qualcosa che è tuo: scorecard, sitemap, style tile, codice. Se decidi di non proseguire paghi le fasi fatte e ti porti via il lavoro in un formato utilizzabile da chiunque. Non teniamo file in ostaggio per farci richiamare.Chi decide che una fase è chiusa?
Tu, approvando l’output per iscritto: basta una mail. Se entro la data concordata non arriva né un’approvazione né una richiesta di modifica, ti scriviamo. Non chiudiamo le fasi per silenzio-assenso, perché è il modo migliore per litigare tre settimane dopo.E se il nostro team sparisce per due settimane?
Capita: ferie, chiusure, urgenze vere. Ce lo dici e mettiamo il progetto in pausa dichiarata, con una data di ripresa e l’effetto sul calendario messo nero su bianco. Quello che non funziona è la pausa non dichiarata: noi restiamo in attesa e tu pensi che stiamo lavorando.Dobbiamo per forza cambiare CMS, hosting o fornitore?
No. Se quello che hai regge, lo teniamo: cambiare strumento senza un motivo è solo un costo in più e un rischio in più. Se non regge te lo scriviamo con il perché, le alternative e cosa comporta restare come sei. La decisione resta tua.
Il metodo comincia da una diagnosi, non da un preventivo.
Lo Scan è la fase 01 e funziona anche da sola: cinque assi, cinque priorità in ordine di impatto, un mockup della correzione più importante e una call di venti minuti. Se poi decidi di continuare, sai già come lavoriamo.